GIURISPRUDENZA

 

2018

  • Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 26 giugno 2019 – Sentenza C-159/18 –  «Rinvio pregiudiziale – Trasporto aereo – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Articolo 5, paragrafo 3 – Compensazione ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato – Portata – Esonero dall’obbligo di compensazione – Nozione di “circostanze eccezionali” – Presenza di carburante su una pista di un aeroporto»

2017

  • Sentenza della Corte (Ottava Sezione) dell’11 maggio 2017 – «Rinvio pregiudiziale – Trasporti Aerei – Regolamento (CE) 261/2004 – Articolo 5, paragrafo 1, lettera c) – Compensazione ed assistenza passeggeri in caso di cancellazione del volo – Esonero dall’obbligo di compensazione – Contratto di trasporto stipulato tramite un agente di viaggi online – Vettore aereo che ha informato in tempo utile l’agente di viaggi on-line – Vettore aereo che ha informato l’agente di viaggio di una modifica dell’orario del volo – Agente di viaggio che ha trasmesso detta informazione a un passeggero mediante posta elettronica dieci giorni prima del volo»

2016

  • Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 17 marzo 2016 – «Trasporti aerei – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Articolo 7 – Compensazione dei passeggeri in caso di cancellazione o di ritardo di più di tre ore di un volo – Articolo 16 – Organismi nazionali responsabili dell’applicazione del regolamento – Competenza – Adozione di misure coercitive nei confronti del vettore aereo ai fini del versamento della compensazione dovuta ad un passeggero»

2015

  • Sentenza della Corte di Giustizia europea (Nona Sezione) del 17 settembre 2015 – «Rinvio pregiudiziale – Trasporti aerei – Diritti dei passeggeri in caso di ritardo o di cancellazione di un volo – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Articolo 5, paragrafo 3 – Negato imbarco e cancellazione di un volo – Ritardo prolungato di un volo – Compensazione pecuniaria e assistenza ai passeggeri – Circostanze eccezionali»
  • Cassazione Civile, Sez. III, 14 luglio 2015, n. 14667 – Il risarcimento massimo di circa mille euro previsto dalla Convenzione di Montréal del 1999, nel caso di smarrimento o ritardo nella consegna del bagaglio per colpa del vettore internazionale, copre i danni di qualunque natura patrimoniale e non. Chi lamenta un danno morale in particolare può affidarsi al giudice interno che lo valuterà in base all’articolo 2059 del codice civile, ma deve sapere che la domanda sarà accolta solo se il fatto illecito è previsto dalla legge come reato o c’è stata una lesione di diritti inviolabili della persona.

2014

2013

  • Cassazione Civile, Sez. III, 12 novembre 2013, n. 25410 – «Al fine di escludere la responsabilità dell’intermediario di viaggi per non aver informato i clienti della necessità del visto di ingresso nel paese di loro destinazione per uno di essi, in quanto cittadino extracomunitario, occorre accertare se una tale circostanza fosse conosciuta o tuttavia conoscibile dall’intermediario, facendo uso dell’ordinaria diligenza e delle competenze tipiche degli operatori di settore»
  • Sentenza della Corte di Giustizia europea (Grande Sezione) 26 febbraio 2013 – «Rinvio pregiudiziale – Trasporto aereo – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Articoli 6 e 7 – Volo con una o più coincidenze – Riscontro di un ritardo all’arrivo alla destinazione finale – Ritardo di durata pari o superiore a tre ore – Diritto dei passeggeri a compensazione pecuniaria»
  • Sentenza della Corte di Giustizia europea  (Terza Sezione) 31 gennaio 2013 – «Trasporto aereo – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Nozione di “circostanze eccezionali” – Obbligo di prestare assistenza ai passeggeri in caso di cancellazione di un volo per “circostanze eccezionali” – Eruzione vulcanica all’origine della chiusura dello spazio aereo – Eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull»

2012

  • Cassazione Civile, Sez. III, 11 dicembre 2012, n. 22619 – «Sia il venditore che l’organizzatore di viaggi “tutto compreso” rispondono del danno patito dal viaggiatore, in conseguenza del fatto illecito del terzo della cui opera si siano avvalsi, non a titolo di colpa in eligendo o in vigilando, ma in virtù della sola assunzione legale del rischio per i danni che possano accadere al viaggiatore»
  • Sentenza della Corte di Giustizia europea  (Terza Sezione) 22 novembre 2012 – causa C‑410/11 «Trasporti aerei – Convenzione di Montreal – Articolo 22, paragrafo 2 – Responsabilità dei vettori in materia di bagagli – Limitazioni di responsabilità in caso di distruzione, perdita, deterioramento o ritardo dei bagagli – Bagaglio comune a diversi passeggeri – Registrazione da parte solo di uno di essi»
  • Sentenza della Corte di Giustizia europea  (Terza Sezione) 22 novembre 2012 – causa C‑139/11 «Trasporti aerei – Compensazione ed assistenza ai passeggeri – Negato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato – Termine di ricorso»
  • Sentenza della Corte di Giustizia europea  (Grande Sezione) 23 ottobre 2012 – «Trasporto aereo – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Articoli 5 7 – Convenzione di Montreal – Articoli 19 e 29 – Diritto a compensazione pecuniaria in caso di ritardo del volo – Compatibilità»

2011

  • Sentenza della Corte di Giustizia europea  (Terza Sezione) 13 ottobre 2011 – «Rinvio pregiudiziale – Trasporto aereo – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Art. 2, lett. l) – Compensazione pecuniaria per i passeggeri in caso di cancellazione del volo – Nozione di “cancellazione del volo” – Art. 12 – Nozione di “risarcimento supplementare” – Compensazione pecuniaria ai sensi della normativa nazionale»
  • Sentenza della Corte di Giustizia europea  (Terza Sezione) 12 maggio 2011 – «Trasporto aereo – Regolamento (CE) n. 261/2004 – Art. 5, n. 3 – Compensazione pecuniaria dei passeggeri in caso di annullamento del volo – Esonero dall’obbligo di compensazione pecuniaria in caso di circostanze eccezionali – Attuazione, da parte del vettore aereo, di tutte le misure del caso per ovviare a circostanze eccezionali – Pianificazione di risorse, in tempo utile, al fine di poter garantire il volo dopo che sono venute meno siffatte circostanze»

2010

  • Sentenza della Corte di Giustizia europea  (Terza Sezione) 6 maggio 2010 – «Trasporti aerei – Convenzione di Montreal – Responsabilità dei vettori in materia di bagagli consegnati – Art. 22, n. 2 – Limitazioni di responsabilità in caso di distruzione, perdita, deterioramento o ritardo di bagagli – Nozione di “danno” – Danni materiali e morali»

2009

2008

2006

 

CASISTICA

Con la sentenza n. 21850 del 20 settembre 2019, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha chiarito il rapporto tra handler e destinatario delle cose trasportate. Gli Ermellini hanno statuito che l’handler è un ausiliario del vettore aereo con conseguente inesistenza di un autonomo rapporto obbligatorio tra l’handler e il destinatario delle cose trasportate. Il trasporto della merce ha inizio dal momento in cui il mittente consegna la merce all’handler nell’ aeroporto di partenza e non quando l’handler la consegna al vettore. Il trasporto ha invece termine quando l’handler consegna la merce al destinatario nell’aeroporto di destinazione e non quando l’handler la riceve allo sbarco dell’aeromobile. Il vettore è responsabile del fatto colposo dell’handler in quanto si avvale della sua opera di ausiliario nell’adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto di trasporto ex art. 1228 c.c.: egli risponde a titolo contrattuale verso il proprietario delle cose anche per la perdita o avaria verificatasi nella fase in cui queste erano sotto la sfera di sorveglianza dell’handler. L’handler non risponde a titolo contrattuale non essendo parte del rapporto contrattuale nascente dal contratto di trasporto, ma risponde nei confronti del destinatario delle cose ai sensi dell’art. 2043 c.c. in solido con il vettore, per illecito extracontrattuale. In quanto ausiliario del vettore, l’handler può beneficiare delle limitazioni di responsabilità come previsto dagli artt. 22 e 30 della Convenzione di Montréal del 1999 nonché della disciplina uniforme dettata in tema di decadenza dell’ azione risarcitoria e di prescrizione del diritto al risarcimento del danno, dettata dall’art. 35 della Convenzione di Montréal del 1999.

Con la sentenza n. 557 del 10 aprile 2014, il Tribunale di Pisa ha disposto che è onere del turista dimostrare la presenza di scarafaggi nella struttura alberghiera. Nel caso di specie la coppia di turisti lamentava di aver trovato nel luogo di vacanza, un atollo indonesiano, scarafaggi, insetti, oltre che una discarica a cielo aperto. Il giudice non ha concesso il risarcimento del danno perché i turisti non sono riusciti a dimostrare l’inadempimento della struttura alberghiera e che gli scarafaggi si trovassero proprio all’interno del resort. Inoltre per la gravità dell’inadempimento si deve tenere conto di una serie di circostanze, tra le quali la durata del disagio e la peculiarità delle mete turistiche scelte dai villeggianti.

Con la sentenza del 27 settembre 2013, il Tribunale di Verona, Sezione III civile, ha respinto le richieste risarcitorie di alcuni turisti in viaggio tra Pakistan e India per i danni subiti a causa del maltempo perché, se la tempesta non è prevedibile, il tour operator non è tenuto a risarcire i danni subiti. Ricade tra gli obblighi dei tour operator quello di fornire tutte le notizie utili al viaggio, ma le previsioni meteo sono per loro stessa natura consultabili da tutti (anche dai viaggiatori) e l’evoluzione dei fenomeni atmosferici spesso è imprevedibile sia per la tempistica sia per l’intensità

Con la sentenza n. 13192 del 28 maggio 2013, la Corte di Cassazione non ha riconosciuto il risarcimento del danno lo stress subito dal turista a causa della presenza massiccia di alghe sulla spiaggia. Evidentemente per i giudici si tratta di una circostanza non prevedibile né determinata dall’inadempimento contrattuale dell’organizzatore del viaggio.

Con la sentenza n. 2195 del 18 febbraio 2013, Tribunale di Napoli Grosseto ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno subito dal turista che, arrivato nel luogo di villeggiatura, si vede “trasferito” in altro resort perché quello concordato è in fase di ristrutturazione, se l’alternativa non garantisce lo stesso standard qualitativo (palestra, spa e piscina, spiaggia attrezzata).

Con la sentenza n. 1033 del 17 gennaio 2013, la Corte di Cassazione ha statuito che, se la struttura turistica non corrisponde a quella pubblicizzata sui cataloghi, scatta l’obbligo del risarcimento del danno, anche morale, subito dal turista. Sull’operatore turistico grava, infatti, un’obbligazione di risultato e in caso di inadempimento o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, l’acquirente dovrà essere risarcito del danno patrimoniale subito e, in via equitativa, anche del danno morale, salva la dimostrazione che l’inadempimento sia dovuto a cause imprevedibili o inevitabili.

Con la sentenza n. 686 del 19 giugno 2012, il Tribunale di Grosseto ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno sia patrimoniale che morale del viaggiatore che è costretto a trascorrere il Capodanno in aeroporto a causa della mancata partenza del volo aereo.

Con la sentenza n. 7256 dell’11 maggio 2012, la Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno patrimoniale e morale al turista per lo smarrimento del bagaglio durante il viaggio di nozze. La valutazione di questo tipo di danno sarà equitativa, ex art. 1226 del codice civile, e potrà essere parametrata sul prezzo di acquisto del pacchetto turistico.

Con la sentenza n. 1220 del 4 aprile 2011, il Tribunale di Bari ha ribadito che il danno da vacanza rovinata è il pregiudizio al benessere psichico che il turista soffre per non aver potuto godere delle vacanze, quale occasione di piacere, svago e riposo. Nel caso in esame, essendo il danno documentato da fotografie e testimoni, il Tribunale ha liquidato il danno morale in € 1.500 e quello patrimoniale in € 2.000.